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La mala gestio dell'amministratore condominiale comporta la perdita del diritto al compenso

Un amministratore deve dimostrare non solo di aver lavorato, ma di averlo fatto correttamente e nell'interesse del condominio. La sola esistenza di documenti contabili non garantisce il diritto al compenso. In una recente sentenza l'ex amministratore aveva predisposto rendiconti dal 2005 al 2009 mai approvati dall'assemblea. Ha ottenuto un decreto ingiuntivo, ma il condominio si è opposto per mancanza di documentazione adeguata. Sono state riscontrate irregolarità nelle uscite di cassa e un'indebita riscossione di quote per lavori straordinari. La Corte ha stabilito che: I crediti dell'amministratore non sono esigibili senza l'approvazione dell'assemblea; l'accettazione dei bilanci da parte del nuovo amministratore non sostituisce l'approvazione assembleare; la mala gestio comporta la perdita del diritto al compenso dell'amministratore.

 
 
 

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